Nell’assemblea costitutiva del 1946, nella quale il Cav. Anton Cembran venne nominato primo presidente dell’“Unione dei commercianti all’ingrosso di vino”, si stabilì che l’associazione avrebbe dovuto incentivare il commercio libero e in particolar modo sostenere l’esportazione di vino. Nell’ambito delle operazioni di compensazione con la Svizzera, parecchi ettolitri di vino vennero quindi scambiati con scarpe e altri articoli di compensazione e nel dopoguerra si istituì inoltre il commercio di vino con la Germania e l’Austria.

Delegati dell’Unione dei commercianti all’ingrosso di vino” rappresentano l’economia privata anche nel comitato vitivinicolo che ha sede presso la Camera di commercio di Bolzano.

Nel 1971, in seguito alle mutevoli esigenze, venne fondato, sotto la presidenza del Dott. Guido Kettmeir, un consorzio dal nome “Unione Vini Altoatesina”. Compito dell’associazione è l’assistenza e la consulenza ai soci in tutte le questioni generali in ambito tecnico, economico, fiscale, giuridico e sindacale inerenti l’attività di viticoltura e vinificazione e commercio di vino.

L’obiettivo principale rimane tuttavia la tutela, il coordinamento e la rappresentanza degli interessi legali, generali, morali e materiali connessi alla viticoltura, alla produzione di vino e al relativo commercio. Il primo presidente di quest’ associazione era il Dott. Guido Kettmeir, assistito dai vicepresidenti Hugo Mumelter e Norbert Rudolph. Nel 1971 vennero acquistati i locali nei quali l’associazione è tutt’oggi ancora attiva.

Le richieste all’”Unione Vini Altoatesina” si sono rinnovate grazie al salto di qualità dei vini locali raggiunto da metà degli anni ’80 dalla nostra regione, per il quale il nostro allora presidente Alois Lageder svolse in modo eccellente il lavoro di pioniere.

Da maggio 2004 l’associazione ha cambiato il suo nome in “Le tenute dell’Alto Adige”: numerosi proprietari di cantine commerciali sono divenuti infatti negli ultimi decenni proprietari appassionati di vigneti che curano con anima e corpo la produzione di vino, dall’impianto della vite fino alla bottiglia.

Con il dinamico Martin Foradori al vertice, si avverte l’esigenza di mantenere il passo con le richieste e, in qualità di associazione innovativa, di soddisfare inoltre i bisogni delle aziende consociate e di rappresentarne gli interessi.
Nel 2005 Dieter Rudolph ha preso in mano le redini delle Tenute dell'Alto Adige.

Dopo l'improvvisa morte del presidente Ing. Dieter Rudulph nello scorso novembre 2007, Alois Lageder, proprietario della Tenuta Tòr Löwengang, prenderà il suo posto e sarà quindi il nuovo Presidente delle Tenute dell'Alto Adige.

In primavera 2008 Alois Lageder, Franziskus Haas e Peter Zemmer sono stati eletti nel presidio dell'associazione. Con forze unite l'associazione vuole potenziare la collaborazione con le altre associazioni vinicole dell'Alto Adige/Südtirol. I nuovi membri del consiglio d'amministrazione sono Josef Brigl, Martin Foradori, Hannes Rottensteiner, Florian Schmid, Christof Tiefenbrunner und Christian Werth.

Alois Lageder, Franziskus Haas e Peter Zemmer si sono dimessi dalla loro carica provisoria.  Dopo l’ultima modifica dello statuto del Consorzio Vino Alto Adige, hanno adempiuto il loro compito. Di conseguenza il consiglio d’amministrazione delle Tenute dell’Alto Adige ha eletto il nuovo presidio: Martin Foradori assume la funzione di Presidente, mentre Florian Schmid e Peter Zemmer sono stati incaricati come Vicepresidenti. Gestiscono l’associazione e collaborano con i rappresentanti degli altri consorzi nel Consorzio Vino Alto Adige.